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Teletrade: Perché i mercati non temono la nuova variante Covid?

La maggior parte delle azioni delle principali società europee sono scambiate al rialzo poco prima della fine di un’altra settimana intensa, in cui l’indice Euro Stoxx 50 ha registrato più dell’1% di crescita attestandosi nuovamente oggi sopra la soglia di 4.100 punti. Appare ora molto probabile la ripetizione del massimo assoluto di 4.165,59 punti raggiunto il 18 giugno, che vorrebbe dire un ulteriore rialzo del’ 1,5%.

I titoli azionari europei sono stati sostenuti dalla Banca Centrale Europea (BCE) dopo la sua riunione di giovedì in cui il regolatore finanziario dell’UE ha confermato la sua volontà di aumentare la nuova offerta di moneta, promettendo di mantenere tollerabili i futuri picchi di inflazione e di non modificare la politica di stimolo atta a coadiuvare l’accelerazione della ripresa economica.  I tassi di interesse non dovrebbero salire presto e la maggior parte della comunità degli investitori ora scommette che potrebbero rimanere non lontani dallo zero almeno fino al 2024.

Lo schema di acquisto di attività da 1,85 trilioni di euro della BCE e il suo atteggiamento molto accomodante così come i programmi simili di “stampa di denaro” della Federal Reserve statunitense, sono pezzi di un grande puzzle che continuano a stuzzicare la fame degli investitori. La stagione degli utili aziendali è l’altra parte positiva, ovviamente. Il prezzo di Thales, il più grande progettista e produttore di elettronica per la difesa in Europa, ha raggiunto un nuovo massimo di 16 mesi dopo aver registrato un aumento di quasi il 10% nei ricavi del primo semestre. La società ha anche aumentato il suo obiettivo di fatturato per l’intero anno. Le previsioni degli amministratori delegati delle aziende, per la seconda metà dell’anno, sono ancora più importanti dell’attuale trend e di tutta la situazione finanziaria odierna.

Ma perché sia gli speculatori che gli investitori a lungo termine non credono l’eventualità di nuovi lockdown, nonostante il susseguirsi di allarmismi sui rischi di contagio legati alla variante Delta? Per affrontare la realtà, basterebbe dare una rapida occhiata al grafico della rilevazione virale in India, considerata la terra di origine del nuovo ceppo virale, spiega l’analista Finanziario di TeleTrade Giancarlo Della Pietà.

Giancarlo della Pietà
Analista di Teletrade Giancarlo della Pietà

I valori di picco di oltre 400.000 nuovi casi in alcuni giorni all’inizio di maggio potrebbero non sembrare incoraggianti, ma non bisogna dimenticare i 30,47 milioni di guariti su 30,88 milioni di casi totali rilevati. Non è trascurabile che 419,5 mila morti siano molti anche per l’India con i suoi 1,4 miliardi di abitanti. Tuttavia, per gli altri paesi, la parte chiaramente importante di questa storia, è il fatto che l’incidenza della malattia all’inizio di giugno è poi diminuita di cinque volte in un solo mese e il trend è proseguito per le 6 settimane successive.

La sanità europea è probabilmente ancora meglio organizzata, e i cittadini europei sono generalmente più predisposti a seguire la distanza sociale precauzionale e le disposizioni sulle misure igieniche per far fronte alla minaccia. Ora, l’Italia registra 5.057 nuovi casi, secondo i nuovi dati del 22 luglio. Quasi sei volte di più rispetto a tre settimane fa, ma allo stesso tempo cinque volte meno rispetto ai massimi dell’ondata primaverile. Il quadro è in linea negli stati confinanti.

Anche in ragione della maggiore copertura vaccinale tra la popolazione europea, è improbabile che le autorità possano avere una base ragionevole per introdurre nuovi lockdown o limitazioni, che aggraverebbero settori economici già pesantemente martoriati come quello turistico e introdurrebbero un nuovo malcontento tra i cittadini.

Sembra che il mercato stia scommettendo esattamente su questo scenario di ritrovata normalità e che continui ad acquistare attività su ogni nuovo calo delle quotazioni degli asset. Pertanto, stabilire nuovi record, sopra i 4.300 o anche 4.500 punti per l’Euro Stoxx 50 prima della fine di settembre, così come i 4.500-4.700 per l’indice di mercato S&P 500 degli Stati Uniti prima di Natale, potrebbe essere un’eventualità tutt’altro che poco auspicabile.

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