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Medaglia d’oro nel nuoto sincronizzato

Giorgio Minisini ai mondiali conquista la medaglia d'oro

Medaglia d’oro

Siamo a Budapest e Giorgio Minisini con la partner di vasca Manila Flamini conquistano la medaglia d’oro nel nuoto sincronizzato. Dietro di loro la Russia seconda e gli Stati Uniti terzi.  Per tre minuti Giorgio e Manila hanno volteggiato in acqua a tempo di musica. Alzavano ed abbassavano le gambe e le braccia saltando l’uno sull’altra un bellissimo spettacolo. Sempre a Budapest ha conquistato anche una medaglia d’argento nel nuoto sincronizzato libero. Per poter ottenere questi risultati bisogna avere la mente sgombra è quello che dichiara Giorgio. Quando si è in vasca bisogna essere concentrati e portarsi problemi in più rappresentano solo ostacoli.

Giorgio e l’ex

Prima di partire per le gare Giorgio ha dovuto prendere una grande decisione, lasciare la fidanzata. Dopo cinque anni non è facile il passo ma la relazione non permetteva la concentrazione necessaria per le gare. Cinque anni non sono pochi ma quando un rapporto si logora non c’è più collante che regga. Nessuno dei due riusciva a fare il grande passo e pronunciare le parole ti lascio non è facile. Dopo il grande passo nessuno dei due è stato bene. Il nuotatore si sentiva vuoto, solo e lei altrettanto. A questo punto per uscire da questo stato catatonico si è buttato a capo fitto negli allenamenti. Più si allenava più si stancava e meno pensava. Prima di lui nessuno era riuscito a portare questa medaglia in Italia. Questo merito lo attribuisce anche un po all’ex fidanzata. Hanno cominciato a nuotare insieme, in vasca si sono innamorati e proprio la vasca alla fine li ha divisi.

Giorgio e lo sport

Si allena 9 ore al giorno di cui due fuori dalla vasca. L’alimentazione è così strutturata: A colazione di tutto, a pranzo due piatti di pasta a cena solo carne. L’allenamento è molto stancante specialmente dopo cinque ore in acqua. Il freddo entra nelle ossa e la fatica fa far male ovunque. E’ entrato a far parte del team del nuoto sincronizzato per la madre ex nazionale del sincronizzato. E’ stata anche la sua prima allenatrice e questo è stato fondamentale. Ha avuto una sola pausa dal nuoto all’età di 10 anni conquistando una medaglia d’argento ai Campionati Italiani di taekwondo. Poi è tornato in vasca ed ha subito anche atti di bullismo. Il nuoto sincronizzato è sempre stato visto come uno sport al femminile e quindi non adatto ad un ragazzo. Ma come in tutti gli sport l’uomo fa l’uomo e la donna fa la donna. Solo chi è chiuso mentalmente può pensare il contrario.

Guardando avanti

La medaglia d’oro è arrivata ora bisogna anche pensare al futuro. Un futuro non solo di sport ma anche d’amore. Essendo alto un metro e settantasei non vuole una donna più alta di lui. Ha dichiarato che non ama dover guardare una donna dal basso all’alto. Gli piacerebbe sportiva ma se c’è l’amore può passare sopra a questo. Speriamo che possa ottenere la medaglia d’oro anche per l’amore. A volte non è semplice essere il compagno o la compagna di un personaggio sportivo e famoso. Bisogna saper aspettare, sopportare orari, assenze ma poi tra le braccia l’uno dell’altra tutto scompare. In bocca al lupo Giorgio.

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