Curiosità

Maschio in crisi

I maschi preferiscono il virtuale al reale?

Maschio in crisi o in grande difficoltà relazionale

Alcuni ricercatori americani definiscono i maschi di oggi “barboncini” o “erbivori”. Tra videogiochi e sesso digitale diventano sempre più deboli e fragili. Lo psicologo Philip Zimpardo, nel suo ultimo libro Maschi in difficoltà, lancia un allarme sulla insicurezza dei ragazzi. Se partiamo dall’adolescenza maschi e femmine prendono percorsi diversi. Le ragazze sono molto più interessate alla scuola mentre i maschi trascorrono il triplo del tempo tra videogiochi e siti porno. Questo permette loro di rimanere al riparo da sconfitte e timidezze.

Cause del problema

Dobbiamo risalire alla fonte del problema e come per tanti altri problemi questa risale all’interno della famiglia. Ultimamente i padri sono sempre più assenti e non solo in termini di tempo. Se nel contesto familiare la madre deve trasmettere amore il padre deve inculcare le regole. Questo porterebbe i ragazzi  ad essere sicuri di sé e portare rispetto agli altri. Purtroppo però i padri oggi sono più infantili dei figli preferiscono giocare ad educare. In questo modo i maschi sono assenti completamente e mancano nel loro ruolo educativo. Le madri si fanno carico di entrambi i ruoli e durante il processo di identificazione è il maschio a perderci. Le ragazze prenderanno spunto dalla madre e dal suo senso di responsabilità. I ragazzi dal padre, un padre senza coraggio e ludico.

Nuove generazioni

Nelle nuove generazioni il sesso forte è quello femminile. Anche l’idea che il maschile ed il femminile siano categorie mentali e non naturali genera confusione. All’inizio la teoria del genere risultò giusta sia per abbattere le discriminazioni sociali che l’omofobia. Ora però questi concetti stanno degenerando in ideologia. Questo porta a sostituire l’identità sessuale con quella di genere. Non si può pensare che uomo e donna siano interscambiabili. In questo modo il concetto di maschile e femminile si destruttura.

Comparazione uomo donna

Le donne vivono più a lungo degli uomini e la loro salute cardiocircolatoria è migliore. Negli uomini tra i 20 ed i 70 anni cala significativamente e ne consegue la riduzione di un terzo della contrazione muscolare del cuore. I ricercatori attribuiscono questa diversa evoluzione al fatto che gli uomini sono più sedentari delle donne. Quest’ultime hanno anche il carico dei lavori domestici che le fa stare di più in movimento. Le donne hanno uno spirito di adattamento molto più forte degli uomini. Se ad esempio perdono il lavoro l’uomo si deprime e rischia di marginalizzarsi mentre la donna si rimbocca più facilmente le maniche.

Guardarsi nel profondo

Un tempo l’uomo era molto più rigido e incompleto e non aveva la necessità di esaminare il proprio io. L’uomo deve costruirsi giorno per giorno. Questo lo ottiene facendo dialogare la parte maschile o razionalità con quella femminile o emozionale. Per chi lo vuole questo si può fare con delle semplici mosse. Ascoltare le emozioni e non ignorarle in modo da codificarle nel modo giusto. No al sentimentalismo quindi non fatevi travolgere dalle emozioni. Dubbi, sconforto, delusioni devono completarvi e non distruggervi. Mettete da parte il lamento e la ricerca del conforto. Superare il narcisismo seguendo le passioni per piacere e non per l’applauso degli altri. In questo modo si avrà un maggior senso d’identità.

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