Jarabe de Palo, il nuovo libro e una riflessione sulla vita

Il cantautore in giro per il mondo con suo tour "50 Palos", un nuovo disco e il libro

793

Jarabe de Palo presenta il suo nuovo disco e un libro, un’autobiografia scritta di getto. “La vita è urgente“, dice: parole dure, intense, frutto di una riflessione matura e di una presa di coscienza, in seguito alla malattia: con atteggiamento positivo, e la voglia di raccontarsi, Pau Donés, il cantante dei Jarabe de Palo, ha presentato a Milano il progetto “50 Palos”, con il quale il cantautore festeggia i cinquant’anni di vita – e venti anni di Jarabe de Palo.

L’album, composto da 21 pezzi, è stato anticipato dal singolo Fumo, in duetto con Kekko Silvestre dei Modà. “Questa canzone”, spiega Pau, “è un regalo”: un pezzo “che non poteva aspettare di essere inserito in un nuovo album”. Il resto dei pezzi inclusi nell’album sono tutti arrangiati per piano e voce; Pau canta insieme a stelle del firmamento della musica, quali Jovanotti, Francesco Renga, Noemi.

Il disco viene ripreso da un tour, già iniziato in America, che lo porterà poi in tutto il mondo: in Italia, Pau arriverà il prossimo anno con una tournée teatrale, sempre ad aprile. Gli Jarabe de Palo incontreranno comunque il pubblico italiano già quest’estate, con la tournée elettrica ’20 Anos’, a partire da Napoli (il 14 luglio, all’Arena Flegrea) e quindi a Roma.

Scrivere è una delle tre cose che si dovrebbero fare nella vita“, afferma il cantautore spagnolo. “Le altre due (fare una figlia, piantare un albero) le avevo già fatte”. Nei cinquanta brevi capitoli i momenti più belli e più brutti della sua vita: “Il mio unico scopo è intrattenere e raccontare”, dice. I capitoli centrali di questo racconto sono eventi come la morte della madre o la nascita della figlia; momenti belli, momenti tristi.

Questo è il suo ritorno sulle scene, dopo che nel 2015 gli è stato diagnosticato un tumore: e alla domanda su come vede il suo futuro, risponde, senza esitazione, che il futuro “non esiste”. “So che voglio essere vivo e che non penso alla morte. Non voglio perdere tempo in cose inutili o facendo ciò che non sono. Soltanto la vita è urgente”. Pau aggiunge che la malattia non gli ha insegnato nulla, che è la vita la vera maestra; che alla malattia dedica “cinque minuti al giorno: per il resto, faccio altro. Vivo“. La sua voglia di vivere e e di andare avanti lo porta a dedicarsi anima e corpo alla musica e alle sue passioni, tralasciando il resto, le cose “di nessuna importanza”.