Curiosità

Addio polizza sospendibile per le moto

In pensione la polizza moto sospendibile nei periodi di inutilizzo?

Brutte notizie in arrivo per i motociclisti di tutta Italia, la polizza moto sospendibile nei periodi di inutilizzo del mezzo potrebbe presto andare in pensione, a deciderlo la Corte di Giustizia europea che invita tutti i Paesi membri ad adeguarsi alla nuova normativa

I motivi del cambiamento

Cosa ha portato la Corte di Giustizia ad esprimersi in merito è presto detto, in Portogallo un uomo ha guidato un’auto, intestata alla madre, causando un incidente. La vettura in questione era priva di assicurazione poiché ferma da tempo e tenuta in una proprietà privata come la legge vuole, ma il sinistro ha provocato non solo la morte dell’uomo, ma anche quella di altre due persone.

A rimborsare le famiglie delle vittime della seconda auto coinvolta è intervenuto il Fondo di garanzia automobilistica che però si è rivolto alla proprietaria dell’auto senza assicurazione esigendo un rimborso di ben 437.000 euro. La donna ha immediatamente fatto ricorso contro questa richiesta, ma la Corte di Giustizia lo ha respinto confermando invece che tutti i veicoli con immatricolazione valida, utilizzati o meno, debbano obbligatoriamente essere provvisti di RC e invitando tutti i Paesi membri dell’Unione europea ad adeguarsi rispettando questa sentenza.

Un ritorno al passato

L’Italia non si è ancora espressa in merito e anche l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, non ha preso alcuna posizione. Al momento è consentita dal Codice delle assicurazioni la possibilità di sospendere in qualsiasi momento per poi riattivarla la polizza su moto e auto ed è una pratica molto comune fra tutti i proprietari di veicoli a due ruote che soprattutto durante l’inverno ripongono la moto per ricominciare ad utilizzarla con la bella stagione o di roulotte e camper che allo stesso modo fanno uso del mezzo soltanto durante le vacanze o per brevi altri periodi durante l’anno.

È indubbio però che una sentenza della Corte di Giustizia europea abbia più peso di quanto possa recitare la legge di un singolo Stato, se quindi l’Italia, come tutti gli altri Paesi, finirà inevitabilmente per adattarsi a una norma europea, saranno molti gli italiani che dovranno cambiare le proprie abitudini o quantomeno che vedranno lievitare il costo della polizza moto.

È lecito infatti che il Fondo di garanzia automobilistica abbia il diritto di rivalsa nei confronti del proprietario di un mezzo non assicurato, addirittura anche in caso di furto dello stesso.

I vantaggi della polizza sospendibile

La comodità di una polizza con queste caratteristiche è chiara e lampante e rende possibile per i proprietari di motocicli un risparmio indiretto sul costo dell’assicurazione. Avendo infatti la possibilità di sospendere la validità della polizza, pur pagando un premio equivalente all’annualità, la scadenza viene poi differita nel tempo allungandone la vita residua. Se ad esempio la polizza fosse attiva soltanto da aprile a settembre, quindi per soli sei mesi l’anno, è evidente che la durata del premio pagato si estenderebbe a due anni.

Con l’eventuale entrata in vigore della norma europea, gli italiani direbbero addio a questo meccanismo che si tramutava in un risparmio notevole. Appare inevitabile che il provvedimento possa ricadere anche su un’altra forma assicurativa per così dire a tempo: le polizze temporanee.

Queste sono delle assicurazioni con premio giornaliero, mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di necessità e abitudini, prevedono quindi dei periodi in cui il mezzo non risulti assicurato, situazione che stride con le richieste che provengono dall’UE.

Senza avere nessuna certezza in merito, vista la situazione in divenire, potrebbe invece rimanere valida l’assicurazione a consumo, la quale prevede il pagamento di un premio determinato dalla compagnia assicurativa e da pagare in fase di stipula del contratto ed un eventuale extra da aggiungere in base ai chilometri percorsi o ai giorni di effettivo utilizzo.

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