Salute

I benefici riconosciuti alle acque termali, dall’epoca Romana a oggi

Ogni persona avrà solo l’imbarazzo della scelta: vi sono tantissime sorgenti bellissime in tutta Italia, tra Veneto e Lombardia

Ebbene sì, sono stati proprio i Romani ad apprezzare per primi le stazioni termali, considerate come fonte di beneficio, e non solo. Le acque termali hanno quindi una tradizione storica per il nostro Paese: da un lato vi è la possibilità di provare trattamenti estetici, dall’altro l’importanza di quelli curativi, poiché permette in modo naturale di agire su infiammazioni e malattie della pelle. Senza tralasciare poi l’importanza che ha per l’apparato digerente. Proprio per questo, a distanza di così tanto tempo, restano un punto saldo della nostra tradizione: inalazioni, fanghi, impacchi, bagni o massaggi sono un vero toccasana per ogni essere umano. Ogni persona avrà solo l’imbarazzo della scelta: vi sono tantissime sorgenti bellissime in tutta Italia, tra Veneto e Lombardia, passando per le migliori località termali toscane, arrivando poi in Calabria e Campania.

Le caratteristiche delle acque termali

Questo tipo di acque si differenziano per temperatura, e per la loro sorgente calda. Chiaramente più si alzano i gradi e maggiore sarà il contenuto dei minerali al suo interno. Pensiamo per esempio alle acque sulfuree, adatte per bagni, fanghi e inalazioni, ottimali per risolvere problemi dermatologici, respiratori e di osteoporosi. Nella maggior parte dei casi queste acque sono efficaci per mantenere il benessere della cute, prevenire e curare alcune infiammazioni. Inoltre rafforzano la barriera cutanea e sono lenitive grazie alla presenza di zolfo. Non a caso, molti studi svolti a livello nazionale (e non solo), hanno confermato che l’acqua sulfurea è perfetta per contrastare la psoriasi e le dermatiti croniche.

Inoltre, le acque salsobromoiodiche riescono a essere ben tollerate da ogni tipo di belle, anche le più sensibili e hanno una forte concentrazione salina. Per questo non solo lavorano e agiscono sulla pelle, ma anche a livello ginecologico.

E i fanghi?

Non è corretto però parlare solo di acqua, ma è indispensabile citare anche un altro simbolo vero e proprio delle strutture termali. Il fango nasce dal mix tra acque e argilla, con un processo di maturazione che gli permette di arricchirsi di proprietà benefiche. La sua composizione permette di poter aumentare il potenziale stesso dell’acqua, andando ad agire come potente antinfiammatorio e per facilitare l’equilibrio cutaneo. E’ presto detto che si potranno sfruttare i benefici di questi trattamenti con due modalità diverse. Se si vuole agire esternamente, è possibile usare sia sui fanghi che sulle acque termali. Ma nel caso di un’azione interna, si userà solo l’acqua, con possibilità di ingerirla regolarmente sotto controllo di esperti e medici. Ti basta pensare, per esempio, alle acque digestive e depurative bicarbonate, che si trovano in commercio e sono perfette per un uso quotidiano.

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