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Ritratto di famiglia con tempesta, nelle sale italiane

Ritratto di famiglia con tempesta. È questo il titolo italiano dell’ultima fatica di Kore-eda Hirokazu, sceneggiatore e regista giapponese da noi conosciuto per Little sister and Father and son.

La storia è quella di Ryota (magistralmente interpretato da Abe Hiroshi, già conosciuto per Thermae Romae 1 e 2), uno scrittore con alle spalle un libro di successo e davanti a se una storia ancora tutta da scrivere. Esattamente come la sua vita: sempre più ai margini e divisa tra pagine in bianco e gioco d’azzardo. Un lento trascinarsi di giorni che viene interrotto dalla richiesta di divorzio della moglie Kyoko, la cui improvvisa mancanza, insieme a quella del figlioletto, porterà Ryota a guardare alla sua vita con occhi diversi, rendendosi conto di ciò che conta davvero e ricordandosi di ciò che un tempo sognava per il suo futuro. In un presente del tutto diverso e dove per sostenere le nuove spese sarà costretto a svolgere anche il lavoro di investigatore privato, Ryota riuscirà a scoprire qualcosa anche su se stesso fin quando un uragano non giungerà ad unire lui e la sua famiglia in casa della madre (protagonista del film “Le ricette della signora Toku”), costringendoli ad un intera notte da vivere insieme. Un momento che si mostrerà decisivo per la vita di tutti e che potrebbe rappresentare la redenzione di un uomo che davanti a se ha finalmente una scelta consapevole: continuare ad annaspare nel presente o cercare di trasformarsi nell’adulto che sperava di diventare.

Ci sono storie che nascono per essere narrate e per tratteggiare i contorni di vite all’apparenza semplici ma con all’interno un microcosmo di sentimenti ed emozioni sopite. “Ritratto di famiglia con tempesta” ne è un chiaro esempio così come lo è l’atmosfera tipicamente giapponese nella quale ci si immerge pian piano come fossero acque fatte di emozioni umane. Quelle profonde che ci portiamo dentro da sempre e che un bel giorno, proprio quando pensavamo di averle dimenticate, tornano prepotentemente ad emergere, facendosi spazio tra ciò che siamo diventati ed urlando a gran voce per ricordarci quel che invece avremmo dovuto essere.

Promosso a pieni voti dalla stampa, il Telegraph ad esempio lo ha definito una commedia di suprema sottigliezza, “Ritratto di famiglia con tempesta” è quel tipo di storia che sussurra piano ciò che spesso si ha solo bisogno di sentirsi dire.

Distribuito dalla Tucker Film, sarà possibile vederlo nelle sale italiane a partire dal 25 Maggio. Ad alzare il sipario ci saranno tre serate inaugurali (9 Maggio a Milano, 10 Maggio a Roma ed 11 Maggio a Torino) in cui sarà possibile assistere all’anteprima incontrando il regista Kore-eda Hirokazu.

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