Pomezia: sequestrato l’impianto andato a fuoco, verifiche sui livelli di diossina

Il Ministro Lorenzin: l'Arpa Lazio esclude danni per la popolazione

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Incendio di Pomezia

Per ordine della Procura di Velletri è stato disposto il sequestro dell’impianto Eco X, quello dove nei giorni scorsi si è verificato l’incendio che ha fatto scattare l’allarme delle autorità e dei tecnici dell’Arpa, a causa della nube che si è sviluppata a partire dalla combustione di materiali non ancora precisamente identificati.

I pompieri sono ancora al lavoro per spegnere l’incendio. La procura ha incaricato l’Arpa di verificare i livelli degli inquinanti presenti nell’aria. Dovranno essere stabiliti il quantitativo di diossina, la natura delle polveri, e il grado di concentrazione delle stesse; saranno anche avviati accertamenti al fine di verificare la regolarità e la conformità alle autorizzazioni ottenute dall’azienda.

Francesco Prete, il procuratore di Velletri, e il sostituto, Luigi Paoletti, hanno disposto verifiche in merito alle fibre di amianto eventualmente liberatesi nell’aria. Entro giovedì tutti i dati dovrebbero essere resi noti: il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, afferma che “non c’è un’emergenza”: attraverso il monitoraggio dell’aria, è emerso che i dati erano nella norma. Anche il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rassicura sul fatto che l’Arpa della Regione Lazio ha fatto sapere che i dati delle centraline non evidenziano danni per la popolazione.

Al momento, i pompieri impegnati nello spegnimento del rogo sono trentacinque. Anche dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e per la Ricerca Ambientale, assicurano di essere pronti ad intervenire, in caso di necessità, con analisi di laboratorio; ma ribadiscono che per ora questa necessità non si è fatta sentire.

Intanto, il Centro Agroalimentare di Roma (Car) sta disponendo controlli sui prodotti ortofrutticoli che arrivano in sede dalle zone interessate del Lazio: in particolare sulle verdure a foglia larga, e come misura precauzionale al fine di individuare eventuali tracce di diossina in concentrazione superiore alla norma. Tuttavia, per evitare un effetto psicosi tra i consumatori, si sottolinea che per ora l’allarme è ingiustificato e che, in ogni caso, “i prodotti da serra sono sicuri“. Il CAR raccomanda perciò di evitare inutili allarmi, almeno fino a quando non saranno diffusi i dati ufficiali.