Curiosità

XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano

XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano che prende il titolo di Broken Nature

Se avete in programma di raggiungere milano, non potete lasciarvi sfuggire l’occasione di visitare la XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano che prende il titolo di Broken Nature: Design Takes on Human Survival.

La mostra tematica sarà disponibile fino al 1 settembre 2019 e consente di andare alla scoperta del legame che da sempre unisce gli uomini alla natura, un legame questo che durante il corso degli ultimi anni è stato però modificato in modo intenso, spesso compromesso, in alcuni casi persino del tutto distrutto. Si tratta quindi di una mostra che è una vera e propria indagine, di una mostra che consente di riflettere sul nostro odierno legame con la natura.

La mostra è una finestra sugli innumerevoli progetti di architettura, arte e design che hanno come obiettivo proprio una nuova reinterpretazione del rapporto tra uomo e natura. Molti dei progetti esposti sono da considerarsi come vere e proprie pietre miliari, già conosciuti quindi, già proposti in altre occasioni.

Sono però presenti anche decine e decine di nuovi progetti, che vedono la luce qui per la prima volta. Tra i nuovi progetti, anche alcuni lavori appositamente commissionati per questa occasione. Progetti vecchi e nuovi hanno modo di comunicare tra loro, essendo inserito in un solo spazio e in un unico contesto, ed è la prima volta che questo accade. Oltre alla mostra tematica, ci sentiamo in dovere di ricordare l’esposizione divulgativa scientifica dal titolo La Nazione delle Piante, a cura di Stefano Mancuso.

La mostra parte dal presupposto che un futuro catastrofico è possibile per il pianeta in cui viviamo e quindi anche per l’essere umano e che per cercare di arginare questo problema sia necessario cercare di guardare alle piante da una nuova prospettiva. Non si tratta di cercare di capire come poter sfruttare le piante a proprio vantaggio, bensì cercare di comprendere che cosa le piante possono insegnarci sulla vita e sulla sopravvivenza. Dopotutto infatti le piante sono presenti sul nostro pianeta da molto più tempo di noi ed hanno dimostrato di essere in possesso di una maggiore adattabilità. Proprio per questo motivo è facile che possano sopravvivere, mentre noi soccomberemo ad un certo punto sotto il peso delle difficoltà. Cercare di imparare dalle piante è possibile, basta osservarle meglio, e la mostra è un percorso di apprendimento che consentono proprio di osservare la natura in modo più intenso, tramite un’esposizione immersiva e la presenza di innumerevoli contenuti multimediali di alta qualità.

Da ricordare infine anche l’installazione The Great Animal Orchestra, realizzata su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi e creata dal musicista Bernie Krause e dallo studio londinese United Visual Artists (UVA). Durante i suoi lunghi viaggi in giro per il mondo, Bernie Krause ha avuto modo di scoprire le meraviglie dei suoni della natura. È riuscito a collezionare oltre 5000 ore di registrazioni che possono essere ascoltate proprio grazie a questa installazione, suoni che l’installazione traduce anche in immagini e paesaggi tridimensionali, per un’esperienza semplicemente incredibile che consente di scoprire la natura da un nuovo punto di vista, immergendosi davvero in essa.

Vi ricordiamo che il biglietto è unico per la XXII Triennale di Milano e per il Museo del Design Italiano. Il biglietto intero ha un costo di 18 euro, mentre quello ridotto ha un costo di 14 euro, dedicato agli studenti, agli under 26, agli over 65 e ai disabili. Sono previsti anche altri sconti e convenzioni. Vi consigliamo di controllare il sito internet ufficiale Triennale.org per avere maggiori informazioni.

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