Cronaca

Roma, a Tor Pignattara, inaugurata nuova biblioteca condivisa

L'inaugurazione della nuova biblioteca è stata un’occasione decisamente festosa e ben accolta dal quartiere di Tor Pignattara

La Rocca Fortezza Culturale di Tor Pignattara ha recentemente inaugurato a Roma una nuova biblioteca di quartiere che ha visto luce grazie alle donazioni dei cittadini che hanno voluto condividere i loro libri con la collettività. La raccolta dei volumi è stata lunga e impegnativa e ha richiesto complessivamente circa 3 anni di lavoro, coinvolgendo vari soggetti, tra i quali il Teatro Studio Uno che ospita oggi la nuova biblioteca, che conta più di 2000 testi, liberamente consultabili o che possono essere anche presi in prestito. Chi lo desiderasse può ancora contribuire donando libri ai quali regalare una seconda vita, salvandoli dalla discarica o dal disinteresse di chi li tiene in casa solo per prendere polvere.

L’inaugurazione della nuova biblioteca è stata un’occasione decisamente festosa e ben accolta dal quartiere di Tor Pignattara ed ha coinciso con l’inaugurazione della stagione teatrale 2019-2020 del Teatro Studio Uno con la sua proposta dal titolo “Direzioni ostinate: percorsi nel Contemporaneo”.

Roma è una città complessa, con tanti problemi e contraddizioni, ma anche numerosi bei progetti portati avanti con entusiasmo, spesso da dei volontari. Siti come romasedici.it e altri, che informano su tutte le più interessanti novità che riguardano la capitale, ne parlano spesso. Con le loro iniziative il Teatro Studio Uno e LaRocca Fortezza Culturale, si confermano come importanti presidi per una sorta di resistenza culturale e artistica nella periferia di Roma Est.

Il Teatro Studio Uno, guidato dalla direzione artistica di Alessandro Di Somma ed Eleonora Turco non è solo uno spazio votato allo spettacolo e più in generale alla cultura, con un forte focus sul teatro contemporaneo, ma è soprattutto un luogo dove sentirsi a casa propria e venire contemporaneamente stimolati intellettualmente, dove incontrarsi e confrontarsi, una vera e propria “casa dell’arte” nella quale coltivare rapporti umani, far nascere collaborazioni e stimolare partnership all’insegna dell’innovazione e dell’autentica voglia di sperimentare nuove idee e linguaggi.

Si guarda poi, come è naturale che sia per chi si occupa di cultura, anche fuori i confini del quartiere di Tor Pignattara e si sono già avviate interessanti sinergie con altri spazi che sul territorio portano avanti iniziative per certi versi simili, come il Teatro Biblioteca Quarticciolo con il suo interessante progetto “Associazioni in comune” e la compagnia teatrale Lumik.

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