Cronaca

Attentato terroristico agli Champs Elisèes, a due giorni dall’elezione del nuovo Presidente

Parigi. Ore 21. Una Audi 80 grigia, si ferma davanti al grande magazzino britannico “Mark & Spencer”, lungo gli Champs Élisées. D’improvviso un uomo scende dall’auto e con un kalashnikov inizia a sparare all’impazzata contro il furgone della polizia, di pattuglia poco distante. Viene ucciso un agente e feriti altri due; anche una turista straniera viene colpita da alcune schegge. La gente inizia a urlare e correre in preda al panico, mentre subito in tutta la città scatta l’allarme: la zona viene fatta immediatamente evacuare; vengono chiusi i negozi; chiusa la metro Franklin Roosevelt; gli elicotteri si alzano in volo; i cecchini si appostano sui tetti delle palazzine che costeggiano il viale. Sopraggiungono altre auto della polizia che bloccano il traffico ai piedi dell’Arco di Trionfo. La capitale francese è travolta dall’ennesimo attentato.

Il racconto di alcuni testimoni: un incubo interminabile

“E’ stata una vera e propria esecuzione” afferma un passante che ha assistito alla scena. Il terrorista si è appositamente avvicinato alla vettura municipale e ha fatto fuoco con l’intento di uccidere i poliziotti. Poi ha cercato di scappare ma è stato raggiunto, dopo pochi metri, da uno degli agenti aggrediti che prontamente ha sparato uccidendolo.

Una donna poco distante stava cenando in una birreria. Ad un certo punto ha visto dei turisti correre e gridare; ha subito capito che si trattava di un attentato e nel tumulto ha cercatoa di raggiungere il retro del ristorante, ma l’uscita era bloccata e si è nascosta nel cortile di una casa adiacente. Altri clienti sono stati aiutati dai vigili del fuoco sopraggiunti per mettere in salvo le persone.

L’impiegato alla cassa del cinema “Lincoln” ha confermato la presenza di clienti e ha avuto l’ordine di chiudere le porte e non farli uscire. La sala da tè “Ladurèe”, lungo il viale, è stata trasformata in unità di crisi, con l’arrivo del ministro degli interni Matthias Fekl e il sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

Identificato il terrorista : la procura indaga per ricercare eventuali complici nell’attentato

In un primo momento si è cercato di capire se si trattasse di una rapina o di un atto eversivo, visto il clima rovente a livello politico, con i candidati alla presidenza in piena campagna elettorale. Ma la modalità dell’attacco non ha lasciato dubbi: “E’ Terrorismo” ha dichiarato ufficialmente il presidente uscente Hollande.

Il terrorista si chiama Karim, ha trentanove anni ed era già conosciuto alle forze dell’ordine per aver tentato di uccidere tre uomini nel 2001, ed era stato per questo condannato nel 2003 a 15 anni di carcere. Gli investigatori sono cauti nel rivelare altre notizie, poiché le indagini su eventuali e probabili complici sono ancora in corso.

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