Trump: addio degli Stati Uniti all’accordo di Parigi sul clima

Il presidente degli USA afferma di voler negoziare "un altro accordo", più favorevole per gli Stati Uniti

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Donald Trump annuncia il ritiro degli USA dall’accordo di Parigi sul clima. L’annuncio è stato fatto dal prato davanti alla Casa Bianca, in una dichiarazione che ha lasciato perplessi molti dei leader dei Paesi che hanno partecipato al G7: il presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti negozieranno un nuovo accordo sul clima, ma che se questo non dovesse avvenire, “pazienza”.

Secondo il numero uno dell’amministrazione USA, l’accordo attuale è estremamente negativo per gli Stati Uniti, ecco perché è necessario avviare la negoziazione di un nuovo accordo; uno che non “azzoppi” gli Stati Uniti, favorendo invece altri Paesi. Il presidente ha affermato anche che gli USA saranno sempre “amici dell’ambiente”, ma senza andare a discapito di aziende e contribuenti.

La dichiarazione ha creato scompiglio tra le altre Nazioni che aderiscono all’accordo. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ricordato che l’accordo sul clima è una delle pietre miliari della cooperazione tra Paesi per riuscire ad attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per favorire la protezione dell’ambiente; l’accordo di Parigi sarebbe uno strumento “vitale”, in quanto tale non rinegoziabile a cuor leggero.

In una nota congiunta, redatta insieme al premier Gentiloni e al neoeletto presidente francese Macron, la Merkel prende atto “con rincrescimento” della decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’accordo sul clima, e afferma che in ogni caso il ritiro non riuscirà a fermare quei Paesi che ancora lottano per proteggere il pianeta e l’ambiente.

Anche l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha voluto commentare il gesto di Donald Trump, affermando che “l’amministrazione Trump si sta unendo alle poche nazioni che ancora rifiutano il futuro”. Sia la Merkel che il francese Macron hanno avuto una conversazione telefonica con il presidente degli USA: la cancelliera ha espresso il suo rincrescimento per l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo, e ha ribadito che la Germania resterà tra i membri che lo attuano; il secondo, in modo più diretto, ha invece ricordato che degli accordi di Parigi “nulla è rinegoziabile”, e che per tale motivo “Stati Uniti e Francia continueranno a lavorare insieme; ma non sul clima”.