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Francia, risultati definitivi: al ballottaggio Macron e Le Pen

Risultati definitivi per le elezioni in Francia: i due candidati che si affronteranno al ballottaggio, tra due settimane, sono Emmanuel Macron e Marine Le Pen. I primi risultati si sono avuti verso le otto di ieri sera, e intorno alle 23 ogni cautela è stata superata. Il dato conclusivo è stato ufficializzato dal Ministero dell’Interno: il 7 maggio, ad affrontarsi al ballottaggio saranno l’ex ministro, Emmanuel Macron, e la battagliera leader di estrema destra, Marine Le Pen.

I due hanno ottenuto rispettivamente i seguenti risultati: il 23,75% delle preferenze a Emmanuel Macron, e il 21,53% alla Le Pen.Si tratta di una vittoria senza precedenti per il Front National, che mai aveva ottenuto tanti voti.

Il conservatore François Fillon è arrivato terzo, con il 19,91% dei voti, mentre Jean Luc Mélenchon è arrivato quarto, con uno scarto risibile (19,64% delle preferenze). Sconfitta clamorosa per il socialista Benoit Hamon, che ha raccolto appena il 6% delle preferenze.

Questo risultato rappresenta uno spartiacque nella storia della Quinta Repubblica francese: vanno al ballottaggio i candidati di due movimenti politici che mai sono arrivati alla testa del Paese, e passano invece in secondo piano i due movimenti che, al contrario, hanno sempre governato – la destra gollista dei Repubblicani, e la sinistra socialista. C’è, a dire il vero, una sorta di “precedente”: nel 2002, il 21 aprile, il padre di Marine Le Pen, Jean-Marie, arrivò inaspettatamente al ballottaggio contro Jacques Chirac, ai danni del socialista Lionel Jospin. Per molti, la storia si ripete.

Emmanuel Macron, sconosciuto al grande pubblico fino a tre anni fa, punta a diventare presidente, non ancora quarantenne. Il presidente francese, François Hollande, ha dichiarato in diretta Tv che voterà per Macron; lo stesso hanno fatto sia Fillon che Hamon, subito dopo avere appreso della sconfitta: “Dovete votarlo, per non far eleggere Le Pen”. “La presenza dell’estrema destra”, ha detto Hollande, “fa di nuovo correre un rischio al Paese”: “il potere d’acquisto dei francesi verrebbe amputato se Marine Le Pen vincesse”, facendo uscire la Francia dall’eurozona”; le misure protezionistiche comporterebbero “la soppressione di migliaia di posti di lavoro”. Di fronte alla minaccia terroristica, che esige solidarietà e coesione nel Paese, l’estrema destra “dividerebbe profondamente la Francia”, mettendo, in ultima analisi, in crisi “i principi della Repubblica”.

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