15 anni fa Minority Report: ecco le cinque profezie “tech” che si sono avverate

Tra le profezie avveratesi, il riconoscimento facciale e le auto automatizzate

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Forse molti ricordano il film di Steven Spielberg apparso nel 2002, e liberamente ispirato al racconto di Philip K. Dick, Minority Report: un film di fantascienza pieno zeppo di effetti speciali, nel quale facevano la loro comparsa auto che viaggiavano da sole, computer comandati tramite i gesti delle mani, riconoscimento biometrico e polizia predittiva.

Il film di Spielberg compie oggi 15 anni, e situava gli avvenimenti descritti nel lontano 2054. Oggi, facendo il punto della situazione, si sono trovate ben cinque profezie “tech”, apparse nel film e oggi realizzatesi. Vediamole nel dettaglio.

1) Auto senza pilota. In una delle scene principali di Minority Report, il protagonista fugge su un’auto non pilotata da alcun guidatore umano. Lo scenario potrebbe realizzarsi a breve: Google ha fatto da apripista nel 2014, e in seguito compagnie come Apple, Tesla, Uber hanno seguito la stessa strada, insieme ad alcune case automobilistiche di primo piano (BMW, Ford, Audi, General Motors).

2) Precog: gli individui in possesso di poteri ESP di precognizione/preveggenza (uno di essi era interpretato da una splendida Samantha Morton), in grado di prevedere i crimini prima del loro effettivo verificarsi. Anche in questo, la scienza ha fatto passi da gigante: la Carnegie Mellon University ha messo a punto il software predittivo CrimeScan, e anche alcuni distretti di polizia USA utilizzano una serie di algoritmi predittivi nei software a loro disposizione per indagare sui crimini. Persino Twitter, secondo uno studio, potrebbe predire situazioni di pericolo con un anticipo di un’ora rispetto alla polizia, e rispetto al loro concreto verificarsi.

3) PC che si comandano “a gesti”. Nel corso degli anni, molte aziende del settore tech hanno prodotto interfacce multi-touch; con la tecnologia Kinect, ad esempio, applicata a X-Box, è possibile adesso interagire con un gioco “a mani nude”.

4) Riconoscimento facciale. Un’altra delle tecnologie apparsa nel film, e successivamente anche nella realtà, consiste nella tecnologia di riconoscimento facciale e di scansione della retina: in America, questa tecnologia di riconoscimento è stata integrata nei metodi dell’FBI, mentre da noi resta ancora vietata dal Garante della Privacy.

5) Annunci pubblicitari personalizzati. In Minority Report, Tom Cruise è costantemente inseguito da annunci pubblicitari che lo chiamano per nome: se ancora non siamo (per fortuna) a quei livelli, su Internet possiamo già notare che, accettando l’utilizzo dei cookies, diamo alle aziende il permesso di raccogliere informazioni personalizzate sulla nostra navigazione e sulle nostre preferenze, e questo fa sì che queste ultime possano inviarci messaggi pubblicitari “mirati” e personalizzati.