Tecnologia

Differenze tra WhatsApp e Telegram

Vediamo le differenze tra due dei principali sistemi di messaggistica

Telegram continua a crescere nel gradimento degli utenti e molti iniziano a definirlo l’anti-WhatsApp. Senza dubbio App come Facebook Messenger o appunto WhatsApp possono contare su un numero di utilizzatori molto maggiori, ma Telegram ha parecchi estimatori che la scelgono per le sue funzionalità, in continua evoluzione.

Il funzionamento di base di Telegram non è particolarmente distante da quello di WhatsApp, ci sono delle differenze nell’interfaccia, ma fondamentalmente parliamo sempre di due applicazioni di messaggistica. Se però cerchiamo di approfondire un po’, andando a vedere le funzionalità più avanzate di Telegram, ci accorgiamo molto presto di come quest’App sia decisamente più completa ed evoluta rispetto alla concorrenza.

Telegram con i suoi ultimi aggiornamenti ha introdotto la possibilità di organizzare le chat in cartelle tematiche, per mantenere sempre in ordine le proprie conversazioni, gruppi e canali. Ha poi sticker molto più avanzati rispetto a WhatsApp e sopratutto funzionalità di gestione maggiormente professionali, come la possibilità di avere gruppi che arrivano a ben 200.000 membri.

Oltre ai gruppi, funzione che anche se con più limitazioni esiste anche in WhatsApp, Telegram si distingue poi per la presenza di canali, dei particolari gruppi dove le comunicazioni arrivano unicamente dal proprietario, come in una sorta di newsletter, un canale di comunicazione e informazione, che può avere molteplici utilizzi in vari ambiti, come quello professionale. Molte aziende e professionisti hanno aperto un canale su Telegram.

Chi usa Telegram ne apprezza poi le chiamate VoIP e la possibilità di accelerare i messaggi vocali, così da ridurne il tempo di ascolto del 50%, cosa non da poco se si hanno amici particolarmente chiacchieroni. Queste differenze da sole potrebbero bastare a far capire praticamente a chiunque la superiorità di Telegram, ma ci sono anche fondamentali aspetti tecnici, forse più complessi da capire, che la rafforzano ulteriormente. Tra tutti il fatto che Telegram usi un cloud e che quindi sia molto facile cambiare smartphone o usare l’account su vari dispositivi, senza mai rischiare di perdere una foto, un video o un messaggio di testo.

Telegram si può usare su iPhone e iPad, su smartphone e tablet Android e anche su Pc con Windows, Linux o Mac. Tutto questo rende l’App veramente versatile, in particolare per gestire comunicazioni professionali o per seguire, attraverso i canali, i propri interessi e passioni.

Altro importantissimo aspetto tecnico è relativo alla Privacy, sappiamo bene come le App di Facebook spesso siano criticate su questo fronte, Telegram invece fin dalla sua nascita nel 2013 ha introdotto una sofisticata crittografia che protegge le conversazioni degli utenti. Non a caso questo canale di comunicazione viene usato ad esempio da attivisti e dissidenti politici, in paesi dove non è possibile esprimersi liberamente senza rischiare il carcere.

Il fatto che la piattaforma sia molto forte sul fronte della privacy ha però prodotto anche un effetto decisamente indesiderato, ovvero che venisse scelta da pirati informatici e da chi scambia materiale pornografico illegale. Va detto però che questi problemi non sono certo una sua esclusiva, ma presenze indesiderate di questo tipo si trovano anche in WhatsApp e altre App simili.

In conclusione Telegram è una delle applicazioni di messaggistica più evolute e sempre più persone se ne stanno rendendo conto anche in Italia, dove i suoi download continuano a crescere dal 2017 ad oggi e ne fanno al momento la terza App di messaggistica per diffusione tra i nostri connazionali.

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