Curiosità

Come si diventa antennisti?

Scopri in che modo puoi diventare antennista e che tipo di attività svolge.

La maggior parte degli italiani non potrebbe mai rinunciare alla televisione in casa, vissuta come un vero mezzo di intrattenimento, soprattutto in un anno tanto particolare come quello appena concluso. Nel momento in cui antenne, parabole o televisori dovessero guastarsi e interrompere la regolare trasmissione, scatta il panico. L’unico modo che si ha per correre ai ripari è contattare un antennista, figura che ha le competenze per risolvere ogni problema o per installare un impianto nuovo. Ma non dimentichiamo anche la possibilità di offrire servizi legati agli impianti di videosorveglianza e gli impianti domotici.
In un’epoca in cui è sempre più difficile trovare professionisti di questo tipo, vogliamo concentrarci proprio sull’importanza di questa figura. Che cosa fa e soprattutto in che modo si può diventare antennisti? Scopriamolo insieme!

La figura di un antennista

Si tratta di una persona che lavora nel campo dell’installazione di antenne e parabole e conosce bene i componenti utili per la ricezione del segnale tv e internet. Da un lato è possibile quindi richiedere il suo intervento per rimediare a eventuali rotture o riparazioni. Ma può anche lavorare per l’installazione di impianti, oltre a occuparsi dell’avvio di decoder satellitari. Le sue competenze gli permettono di conoscere in lungo e in largo il sistema di telecomunicazione. E’ per questo motivo che non si diventa antennisti all’improvviso, ma servono preparazioni specifiche, molta esperienza sul campo e buone capacità.

Che tipo di studi intraprendere per diventare antennisti

Ci sono diversi percorsi da seguire per intraprendere tale lavoro: per esempio si può iniziare da un diploma presso una scuola con indirizzo tecnico o elettronico. Una volta concluse le scuole serve però un attestato, un certificazione da ottenere solo dopo aver fatto un periodo in veste di apprendista. Dura circa 4 anni e consiste nel lavorare a contatto con un antennista esperto, o all’interno di un’azienda che opera nel settore. In quest’ultimo caso servono tre anni di contratto prima di poter passare da apprendista al livello di antennista. E’ opportuno ricordare che le aziende possono assumere aspiranti apprendisti di età compresa tra 17 e 29 anni. Superata l’età servirà iscriversi a un corso di riqualificazione professionale.
Il percorso di studi e l’esperienza sul campo servono a formare le competenze base di questo professionista, che deve conoscere il campo dell’elettronica e elettrotecnica. Oltre alle specifiche relative al funzionamento, alla manutenzione e all’installazione di parabole e antenne. E’ importante anche essere curiosi, poiché si tratta di una professione che richiedere sempre aggiornamento.

Ricapitolando, se sogni di intraprendere questa carriera è importante:

  • Conseguire un diploma o laurea con indirizzo tecnico;
  • Ottenere l’attestato dopo aver seguito un corso di formazione organizzato da enti accreditati;
  • Fare esperienza in veste di assistente di una figura esperta.

Lavorare, ma sempre in sicurezza

Oltre alle specializzazioni, alle competenze e alla conoscenza di tutti gli attrezzi necessari gli antennisti devono anche offrire servizi nel massimo livello di sicurezza. Si tende a ignorare la pericolosità di alcuni interventi: pensiamo, per esempio, alla richiesta di installazione di antenne sui tetti. E’ doveroso indossare scarpe antinfortunistica e prevedere una protezione che permetta di evitare ogni caduta.
Di solito quando si è dipendenti spetta all’azienda fornire tutte le informazioni utili sulla sicurezza nel lavoro, anche grazie a corsi di formazione interni. Se invece si opera come libero professionista sarà necessario adottare tutte le misure in prima persona.

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