Cronaca

Catanzaro: Ndrangheta, distrutta la cosca Arena 68 fermi. La fine del clan il Cara di Crotone, coinvolto don Edoardo Scordio, e il governatore della Misericordia

Tutte le forze dell’ordine hanno partecipato a questo grande blitz dove hanno distrutto la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto con il fermo di 68 persone ordinato dalla Dda di Catanzaro. Le persone coinvolte sono incriminati di estorsione, associazione mafiosa, porto e detenzione illecita di armi, malversazione ai danni dello Stato, intestazione fittizia di beni, truffa aggravata, truffa in pubbliche forniture e differenti reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla regola mafiosa. Vi è stato anche un sequestro di beni milionario.

 

La cosca Arena era al comando nella gestione del centro di accoglienza di emigranti dell’Isola Capo Rizzuto. L’inchiesta soprannominata “Jonny” secondo le indagini, la polizia ha accertato che i criminali erano esperti nelle estorsioni svolte in maniera minuziosa sul territorio crotonese e catanzarese.

In questa operazione, sono intervenuto oltre 500 tra agenti della Polizia di Stato aderenti alle squadre mobili delle questure di Crotone e Catanzaro, Carabinieri del Reparto operativo e del Ros, in più anche il nucleo investigativo di Catanzaro con le fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria e della Compagnia di Crotone con il cooperazione dei relativi uffici e Comandi centrali.

Il dottore Nicola Gratteri, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia, dopo le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto, hanno permesso gli investigatori di distruggere la storica e potentissima clan mafiosa che fa capo alla famiglia Arena.

Il parroco di Isola Capo Rizzuto

Il parroco di Isola Capo Rizzuto, don Edoardo Scordio, 70 anni, e il governatore della Misericordia, Leonardo Sacco, 38 anni, anche loro sono state fermate in quanto persone sospette nell’operazione “Jonny“. Il centro di accoglienza dell’Isola Capo Rizzuto era gestito dal 2012 dalla autorevole confederazione delle Misericordie. La costruzione Sant’Anna, è posizionata in una vecchia zona militare, dove si trova la statale 106, è una delle più giganti in Italia ed può ospitare oltre 1.600 persone al giorno.

 

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