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Facebook ci rende infelici e meno in salute, ecco i risultati di uno studio USA

Il famoso social network, Facebook, ci renderebbe insoddisfatti e infelici. Ad affermarlo sono i risultati di uno studio condotto dall’Università di Yale e della California, e pubblicato dal Wall Street Journal.

I ricercatori hanno monitorato oltre cinquemila adulti, osservandone le attività in relazione al sito per due anni, dal 2013 al 2015. I risultati sono sconfortanti. Al crescere dell’interazione via social network, si è verificato un aumento considerevole dell’insoddisfazione e dell’infelicità personale. Ad esempio, se un post pubblicato non riceve un numero sufficiente (dove la “sufficienza” è soggettiva) di “mi piace”, il soggetto mostra un peggioramento dello stato mentale (e fisico) del 5-8%.

Così, mentre le interazioni faccia a faccia migliorano il benessere, quelle di tipo virtuale sarebbero destinate invece ad aumentare l’infelicità e il malessere degli utenti del popolare social network. Si è sempre sospettato qualcosa del genere, ma la ricerca ora mostra chiaramente l’associazione tra utilizzo di Facebook e peggioramento dello stato di benessere mentale, e anche fisico. Il meccanismo si verifica anche con gli altri social network: mentre li usiamo, abbiamo l’impressione di essere impegnati a costruire una interazione sociale significativa. Invece, questi tipi di connessioni non sostituiscono le interazioni del mondo reale, delle quali abbiamo invece bisogno per poter condurre una vita sana.

Non è la prima volta che ricerche del genere vengono effettuate per verificare gli effetti che il popolare sito ha sulla nostra salute e sul nostro stato mentale. Altre ricerche, in precedenza, avevano ad esempio dimostrato che l’utilizzo di Facebook aumenta i sentimenti di ansia e inadeguatezza, la depressione, la percezione di isolamento: adesso, questo studio recente mostra addirittura che l’utilizzo di questo social network è strettamente correlato a una salute fisica e psicologica peggiore. Facebook non ha incassato senza provare a difendersi, e ha portato come prova a favore i risultati di un contro-studio, secondo il quale l’infelicità sarebbe correlata alla quantità di tempo che l’utente trascorre online: quindi, da “come e quanto” viene usato Internet. Internet, come tante altre cose, è soltanto un mezzo: sta all’intelligenza di chi lo utilizza farne buono o cattivo uso.

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