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Com’è cambiata la figura dell’amministratore di condominio con la digitalizzazione condominiale

Conosciamo meglio la figura dell'amministratore di condominio nella nuova era digitale

Negli ultimi anni la figura dell’amministratore di condominio ha dovuto fare i conti sempre di più con la digitalizzazione condominiale per gestire tutte le pratiche che un complesso residenziale comporta, a partire dalla contabilità fino alle comunicazioni con la Pubblica Amministrazione e banche. Un lavoro non da poco, che ha consentito all’amministratore condominiale di specializzarsi sempre di più, fino a diventare un vero e proprio manager.

Chiunque può diventare amministratore di condominio: i requisiti indispensabili sono non aver commesso reati (contro il patrimonio o la Pubblica Amministrazione), non essere in alcun modo inabilitati o interdetti alla professione, essere diplomati, non essere mai stati protestati. Se si hanno questi requisiti si può intraprendere la carriera frequentando un corso di formazione di 72 ore, con l’obbligo di frequentare ogni anno ulteriori sessioni di aggiornamento (per un totale di almeno 15 ore annue) per stare al passo con le novità del settore.

Tra le novità del 2020 si può annoverare senza dubbio una crescita esponenziale della digitalizzazione condominiale, anche a causa dell’emergenza sanitaria.

Gli amministratori sono oggi coadiuvati da programmi specifici per la gestione dei condomini. Tra questi, uno dei più utilizzati è il software condominio cloud Domustudio di Danea, un programma di gestione condominiale a tutto tondo, che consente di avere tutti i documenti e materiale in cloud, disponibile in due abbonamenti (fino a 10 condomini o illimitati)

Strumenti come questo semplificano molto la vita degli amministratori: consentono loro di gestire tutte le comunicazioni verso i condomini, la Pubblica Amministrazione e le banche, creando direttamente avvisi e solleciti di pagamento.

Inoltre, è possibile provvedere a tutti gli adempimenti fiscali direttamente dal software, si può redigere F24, CU, 770, dati quadro K del modello 730, certificazioni, detrazioni d’imposta, ecc. È possibile anche inviare direttamente MAV, bollettini postali, nonché la registrazione automatica dei pagamenti tramite l’acquisizione dei flussi dell’home-banking, oltre a gestire i bonifici con le scadenze dei fornitori.

Inoltre l’amministratore può seguire i sinistri direttamente dalla piattaforma, con relativa trasmissione dei documenti all’assicurazione, oppure seguire le pratiche legali; può tracciare tutte le attività e gli interventi al condominio, dalla semplice richiesta di uno dei condòmini a un qualsiasi guasto condominiale; può gestire le utenze e la ripartizione delle spese con casi complessi (come quella per fasce di consumo), oppure imputare le spese in un attimo con l’inserimento del codice utente, anche con lettore di codice a barre.

Insomma, si tratta di strumenti di cui qualunque amministratore non può più fare a meno, se vuole svolgere con competenza ed efficienza le sue mansioni e tenere tutto sotto controllo in maniera semplificata.

Può capitare che un amministratore finisca per diventare inadempiente: può succedere ad esempio per la mancata convocazione dell’assemblea annuale, per l’omissione di eseguire un intervento disposto dal giudice o dall’autorità amministrativa o da una delibera dell’assemblea dei condomini, oppure per la mancata apertura di un conto corrente di condominio o, ancora, per la mala gestione del patrimonio condominiale.

Un amministratore diventa inadempiente anche quando non garantisce la tenuta dei registri obbligatori per legge, o il recupero dei crediti da parte dei condomini morosi, oppure quando cancella di sua spontanea volontà le annotazioni di formalità presenti nei registri immobiliari per tutelare il condominio.

In ciascuno di questi casi i condòmini possono richiedere la convocazione dell’assemblea per chiedere la revoca dell’attuale amministratore: per evitare la circostanza è consigliabile ad ogni amministratore non solo di rispettare le regole e di aggiornarsi costantemente, ma anche di studiare e imparare ad usare programmi e software digitali che possano aiutarlo nella gestione, a volte complicata, di qualunque condominio.

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