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Pomezia, Lorenzin: “Non c’è amianto nell’aria”

Sembra parzialmente rientrato l’allarme dei giorni scorsi, quando in seguito ai primi rilievi effettuati al deposito di Eco X, deposito di stoccaggio rifiuti in cui è scoppiato l’incendio, il procuratore di Velletri aveva fatto sapere che “la Asl ha rilevato tracce di fibre di amianto” sul materiale campionato. Ieri il Ministro Lorenzin, durante il question time alla Camera, ha reso noti i dati riguardanti l’assenza o la presenza di materiali pericolosi nell’aria, dopo l’incendio verificatosi alle porte di Roma. Secondo questi dati, “non c’è presenza di amianto nell’aria“; mentre le analisi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana escludono la presenza di idrocarburi sugli ortaggi provenienti dalla zona nelle vicinanze del rogo.

Due giorni dopo l’incendio, in effetti, era stata vietata la raccolta di coltivazioni (frutta, ortaggi, verdure a foglia larga) nel raggio di cinque chilometri dalla zona dell’incendio, come misura precauzionale; ma i dati rilevano, adesso, la totale assenza di idrocarburi. Nei prossimi giorni il monitoraggio proseguirà, nello specifico per rilevare la presenza di diossina.

“Il dato è estremamente positivo” afferma la Lorenzin, riferendosi ai risultati raccolti; adesso si tratta di avviare le procedure per la rimozione dei rifiuti, e il Ministro assicura che anche gli operai saranno “messi in sicurezza”, in condizione di svolgere il loro lavoro senza subire ripercussioni a livello fisico. A proposito dell’area off-limits, sul sito del Comune di Roma si rende noto che c’è stato un “fraintendimento”, che l’area non è, come comunicato “erroneamente” in precedenza, di 50 chilometri, bensì di soli cinque chilometri dal raggio dell’incendio, e in tale zona vige il divieto di approvvigionamento di derrate alimentari. Da lunedì vige il divieto anche di portare tali prodotti ortofrutticoli alle aziende che riforniscono le mense scolastiche dell’area.

Se le rassicurazioni sono positive, però, resta il fatto che tracce di amianto sono state rinvenute su frammenti delle lastre di copertura (esterna e interna) del capannone. Per tale motivo l’Asl Roma 6 ha fatto sapere di avere inviato al sindaco di Pomezia una lettera in cui si chiede la rimozione dei materiali pericolosi e la bonifica del sito, “nel rispetto della vigente normativa a tutela della salute pubblica”.

 

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